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S.MARIA DEL SUFFRAGIO

Al volgo "Anime Sante"

P.za Duomo, 43, 67100 L'Aquila AQ

Informazioni sulla struttura:

La posa della prima pietra avvenne il 10 ottobre del 1713, ma i lavori veri e propri iniziarono nel 1715 e nel dicembre del 1719 potevano dirsi ultimate le strutture architettoniche.
Per il completamento delle rifiniture interne, delle decorazioni e del prospetto bisognò aspettare circa sessant’anni: tra il 1770 e il 1775, fu realizzata la scenografica facciata.

La facciata borrominiana, su progetto dell’architetto Giovan Francesco Leomporri, opera del marmoraro Orazio Antonio Bucci, interamente in pietra concia di Poggio Picenze.

La chiesa di Santa Maria del Suffragio, al volgo “Anime Sante”, fu edificata nel 1713 come nuova
sede dell’omonima confraternita dedita in città al culto delle anime dei defunti, al fine di strapparle – tramite l’intercessione della Vergine – alle pene del Purgatorio. La dedicazione dell’edificio è
visibile nel grande tondo a rilievo, posto subito sopra il finestrone di facciata, in cui Maria addita al
Figlio le anime dei deceduti, avvolte dalle fiamme purificatrici, facendosi mediatrice di salvezza.

Poiché la chiesa del Suffragio si trova in posizione perpendicolare all’asse principale della piazza,
il fronte è studiato per una visione diagonale; la trama degli elementi decorativi – il cassettonato
della calotta terminale, le partiture verticali date dalle lesene, i cornicioni aggettanti – e lo stesso
andamento concavo, conferiscono all’insieme un elegante gioco chiaroscurale. Il portale d’ingresso presenta un timpano con inserito, al suo interno, uno scheletro emblema della morte e recante la seguente iscrizione: «IUVETUR MORTUUS NON LACRYMIS, SED PRECIBUS, SUPPLICATIONIBUS, ET ELEMOSYNIS. S.Chrys.». In asse, poco più in alto, il tondo con il rilievo della Madonna del Suffragio. Le statue che ornano l’ordine superiore, raffiguranti San Gregorio e San Sisto, sono opera di Filippo Zucchi da Bassano di Sutri (1777), mentre quelle inferiori, che rappresentano San Nicola da Tolentino e Sant’Antonio da Padova, furono aggiunte solo nel 1908.

Opere all'interno della struttura:

Per approfondimenti:

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